DOUG GORDON E LA SFIDA ALLO TSANGPO

Ci sono persone che dedicano la loro
esistenza all'avventura ed all'esplorazione, persone che mettono
in ballo la loro vita per portare il mondo verso un gradino
superiore di conoscenza. Vi voglio raccontare una storia, quella
di un uomo, un grande kayaker che ha deciso di scendere nelle
remote gole dello Tsangpo in Tibet.
E' il 1998, siamo in Ottobre e Doug Gordon
partecipa alla spedizione organizzata dal National Geographic
per discendere per la prima volta la gola del fiume Tsangpo in
kayak. Il team di kayaker è composto da altri atleti esperti:
Jamie
McEwan, Roger Zbel e Tom McEwan. La gola del fiume
Tsangpo è stata per secoli avvolta nel più fitto mistero; è la
gola più profonda del mondo, tre volte più del Grand Canyon. Il
fiume Tsangpo, con i suoi millecinquecento chilometri,
attraversa il Tibet da est a ovest a tremila metri di
altitudine, e quando entra nella gola perde quota
rapidissimamente nell'arco di soli duecento chilometri.

E' il 5 Ottobre quando il gruppo mette i
kayak in acqua. Doug, essendo il canoista più esperto, guida il
gruppo aprendo tutti i passaggi. Le rapide sono violentissime ed
i kayaker si trovano spesso ad affrontare onde e buchi
impressionanti. Il 16 Ottobre i canoisti sono fermi su un masso
di vicino ad una cascata decidendo la linea da prendere. Tom
McEwan prepara la telecamera per le riprese. Il gruppo si
accorda per la linea da seguire. Doug parte sicuro di sè, ma
all'ultimo momento cambia linea e decide di affrontare il
passaggio in modo diverso. In pochi istanti Doug ed il suo kayak
spariscono alla base del salto. Il gruppo inizia la ricerche che
si protraggono per giorni: Niente da fare, Doug è sparito per
sempre nelle tumultuose acque dello Tsangpo. Il 20 Ottobre 1998
la spedizione è ufficialmente sospesa.
Doug era stato più volte campione di kayak
in USA ed aveva partecipato a molte competizioni mondiali come
il Whitewater Slalom. Nelle rapide dello Tsangpo non ha trovato
la morte solo il Doug canoista, ma anche un chimico brillante e
di successo, un marito ed un padre di due bambini. La sua morte
però non è stata vana, la spedizione infatti venne ripetuta con
successo nel 2002 da 6 canoisti estremi del calibro di Scott
Lindgren e Steve Fisher.
I membri della spedizione del 1998 hanno
continuato a fare kayak abbandonando però le imprese estreme!
Daniele Bianchini
-Per approfondire vi consiglio la lettura:
PRECIPIZI LIQUIDI di Peter Heller cronista della spedizione del
2002.