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Tributo A François Cirotteau

Perché ricordare F.C.?
Per me, stagionato canoista, è un rammentare romantico, per le
giovani leve una doverosa conoscenza e per tutti un riconoscimento.
Nella mia mente di innamorato dell’acqua, dei luoghi, dei fiumi e
delle persone (più che del freddo mezzo canoa) rivivo le immagini di
un programma televisivo (Jonathan) di Ambrogio Fogar dove vi si
rappresentavano le discese più belle di Francoise, la sua gioia
contagiosa di vivere il fiume, il suo atteggiamento guascone ma mai
sopra le righe, l’esultanza dopo aver superato una cascata in
Corsica, l’eskimo “alla francese” mutuato dal C1 ed il prodigarsi
per aiutare un suo compagno in difficoltà.
Certo
a quel tempo già scendevano maestri come Oscar Bolfelli e Francesco
Salvato (con il loro video-rai introvabile ed emozionante sul
Travignolo), i fratelli dall’Olio e Roberto Trovato (discesa delle
profonde gole del Colca); ma le prime immagini video che ho visto
sono quelle di François, e per me ed i miei compagni di allora
(Giorgio C., Anna V., Giovanni P., Victor) la nostra Corsica
domenicale aveva i nomi dell’Orta, del Treia, del Fiora.
Per chi vuole avere maggiori informazioni
su François Cirotteau si consigliano la lettura dei libri:
KAYAK D'ALTO CORSO, ed. MURSIA;
2CANOE KAYAK (lingua
originale), ed ARTHAUD.
Massimo
(Le immagini sono tratte da
2)
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