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NUOTO: GLI ORI DI SPITZ

Questa volta, invece di parlare di canoisti, vorrei raccontarvi di una leggenda che non viene dal mondo della canoa, ma dal nuoto e forse non bisogna essere un esperto di questo sport per ricordare Mark Andrew Spitz ed i suoi ori.

Il mito di questo atleta nasce e finisce alle Olimpiadi del 1972 a Monaco di Baviera, fu lui a “salvare” l’edizione dei giochi funestata dall’attentato terroristico per mano di dissidenti palestinesi che sequestrarono ed uccisero nove membri della squadra di Israele.

Di certo Mark Spitz, prima di quelle Olimpiadi, era considerato un ottimo nuotatore e con buone possibilità di vincere una medaglia ma quello che fece superò molto le aspettative… e forse anche le sue!

Suo padre ha sempre creduto molto in lui, fin da bambino, ed infatti egli ripeteva spesso una frase che diventò storica <<“ Nuotare non è tutto, vincere lo è  ”>> e a quanto pare la prese  sul serio!  

Alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968 dichiarò che avrebbe vinto 6 medaglie d’oro battendo il record di Don Schollander che al suo attivo ne aveva 4  ma riuscì a portare a casa solo un argento e un bronzo.

Questa delusione lo segnò profondamente,  per riscattarsi nelle Olimpiadi successive, si allenò duramente per quattro anni con il suo allenatore Counsilmann e si presentò a Monaco estremamente concentrato e più cauto  vincendo in sole tre settimane 7 medaglie d’oro nei 200mt farfalla, 200mt stile libero, 100mt farfalla, 100mt stile libero ed in tutte le staffette, 4x100mt stile libero, 4x200mt stile libero e la  4x400mt misti.

La leggenda di Spitz durò una sola olimpiade, molti fecero speculazioni su quei successi improvvisi e sul suo seguente ritiro. Infatti, infastidito dalle vocim, decise di partecipare ai giochi olimpici di Barcellona 1992, a 42 anni gareggiò per i Trials americani ma non raggiunse il tempo limite per la qualificazione.

Guardando le foto di allora ci viene da sorridere, quei baffi non proprio “idrodinamici” e quei costumi normalissimi non hanno impedito a quel ragazzo americano classe 1950 di vincere sette medaglie d’oro in una sola olimpiade, impresa che nessuno ancora è riuscito a ripetere! 

Il nuoto è uno sport veramente duro, sei solo tu, l’acqua e la striscia nera sul fondo della piscina, chi lo pratica anche solo a livello amatoriale lo sa, il business che circonda questo mondo non è di certo paragonabile a quello del calcio, eppure questi ragazzi ci mettono tutto l’entusiasmo e la determinazione necessaria per dire anche solo una volta nella vita:  ho vinto!

 

                                                                                                       Floriana Boschi

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