|
IL RECORD
Francois Cirotteau, il canoista francese considerato il più grande
esperto
Per colpire la vostra immaginazione su che cosa vuol dire un salto di 28 metri misurate l'altezza del vostro soffitto... se è di 4 metri affacciatevi alla vostra finestra per valutare i sette piani della casa più vicina. Immaginate ora di stare nel vostro piccolo kayak in cima a quel muro che non sarà però di mattoni bensì liquido! Ho passato due anni di assidue ricerche per scovare questa superba cascata che ora sogno giorno e notte. E bastava superare la frontiera spagnola per scoprirla in pieno parco Nazionale di Ordesa. Il mostro si presenta così: tre piccole cascate. poi una chicane costituita da un toboga di dodici metri di dislivello con una pendenza di 80 gradi, arrivo in una piscina di 10 metri di lunghezza per 8 di larghezza. Virata obbligatoria a 90° gradi per affrontare un salto verticale di 15 metri! Il pericolo maggiore è nella piscina a metà in cui vi è un forte ritorno, che come una grande lavatrice può tenere imprigionato qualsiasi canoista. In più un minimo errore nel secondo salto si può tradurrre in un grave incidente, anche mortale: l'acqua, quando si arriva da 15 metri, è dura come il cemento. Il passaggio viene effettuato in solitaria, senza sicurezze e senza fermate. Molta tecnica nella chicane, molta velocità nella prima cascata, molta concentrazione all'entrata della seconda, molta follia nel salto finale. Che meraviglioso piacere inaugurare così il settimo grado della canoa fino allora inesistente! Questo salto apre sicuramente un'era nuova nel kayak veramente estremo. Ma attenzione, come sci estremo o le scalate in solitaria. la morte o la sedia a rotelle possono essere il risultato del minimo errore. La storia Più alto, più veloce, più lontano... quando vivere al massimo si aggrappa al tuo fato ti spinge sempre più verso le cime più inaccessibili, più misteriose, più pericolose. Queste mete non sono per me né rocce, né ghiaccio. Sono liquide, ripide vicino alla verticale, tuonanti, assordanti... Cascate, salti, da anni fate parte della mia vita... Vi immagino di giorno, vi sogno la notte e i miei pensieri sono pieni dei vostri mormorii tonanti. A ogni primavera siamo sicuramente attirati dai torrenti. 5-8-12, abbiamo superato moltissimi di questa specie di sipari liquidi, più o meno verticali, più o meno impetuosi. Ma io cercavo un'altra dimensione, che credevo possibile. La vista dei tuffatori di 40 metri dell'abate Simon, o i salti dei paria di Acapulco mi avevano persuaso che i nostri rastremati kayak dovevano poter superare cascate ben più alte. Feci due anni di ricerche passai così in rassegna la maggior parte delle cascate o dei salti d'acqua francesi. Trascorsi delle giornate intere, con l'aiuto della guida Michelin, a cercare di scovare la `bestia'! Bilancio: poca roba. O erano troppo alte, o troppo magre d'acqua o con il lago di ricezione troppo "pavimentato". Andai allora in Svizzera, in Italia senza mai trovare però la cascata ideale. Ci fu poi un canoista parigino che mi scrisse per il suo Corsi di kayak. Mi indicò allo stesso tempo che aveva visto una gran bella cascata in Spagna nel parco d'Ordesa. Così il maggio seguente decisi di andare a scoprire i fiumi di quella regione. Naturalmente approfittai per effettuare la ricognizione alle cascate indicatemi e rimasi affascinato da una di quelle... Lei era là... C'era troppa acqua per accennare il ballo, ma forte era la voglia e soprattutto la certezza che quella era superabile. Le misure del mostro sono titaniche: 28 metri di dislivello totale, come 7 piani di 4 metri, 9 di 3 metri... Misurate il soffitto... Immaginate l'emozione... Per abituarmi a tutto questo ci andai numerose volte, per vederla, per amarla, per comprenderla, per capirla. Il livello d'acqua ideale si verificò all'inizio di luglio. Le canoe sono rigorosamente vietate nel Parco Nazionale di Ordesa, introdussi quindi il kayak di notte con l'aiuto di Laurent Chevallier. Il passaggio l'avrei effettuato da solo, senza sicurezza e in un colpo solo. Si trattò proprio di una nuova dimensione, che nessuno fino ad allora aveva mai tentato. Tuttavia il pericolo resta e il desiderio può risultare fatale! L'acqua rimane un elemento cose difficile da conoscere e da dominare che i fattori imponderabili rimangono numerosi. Dunque se volete proprio tentare sappiate semplicemente che affiderete la vostra vita alla punta della vostra pagaia. Francois Cirotteau
Articolo tratto dalla rivista "LA CANOA" - 1987
|